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Premio “Giusta Rotta” 2011 a Sonia Andrei
A Sonia Andrei viene assegnato dal CVCP il premio “Giusta Rotta ” 2011.
Chi meglio di Sonia conosce e custodisce la storia del Club.
Da sempre s’e’ battuta per contrastare il detto che i castiglionesi non sono gente di mare. Anche il sindaco del paese usava dire che il mare a solo guardarlo faceva venire il mal di mare.
Consigliere dal 1988 e Presidente del Club dal gennaio 1996 a dicembre 2008.
Castiglionese dalla nascita, commerciante in tessuti di arredamento ha continuato l’ attività iniziata nel 1949 dalla mamma Lina ,nella storica via IV Novembre.
Nel 1968 ,giovanissima, iniziò a frequentare il club fondato da un gruppo di fiorentini castiglionesi, dotato dei mitici flying arancioni.
Le barche erano attrezzate in un modo molto meno tecnologico , senza tanti rinvii e bozzelli, dove non ci volevano tanti fronzoli: il bello era andare a vela.
Un modo di fare vela, diverso da quello di oggi (non occorrevano vele nuove per ogni regata) ma non per questo meno bello e divertente.
La vela un modo per stare insieme agli amici senza dover essere obbligati a raggiungere risultati.
Bene, visto che c’ erano poche barche e a lei non toccavano quasi mai, pur di stare insieme agli amici durante le regate scelse di partecipare all’organizzazione. Sali’ sui gommoni a giornate , divenne giudice Nazionale. Organizzando regate sempre più importanti ,il suo primo cimento fu l’organizzazione di un campionato nazionale Hobby Cat, per proseguire poi con i Campionati italiani Classi Olimpiche per i campi di Finn e Soling fidelizzando in maniera importante queste due classi, tanto che negli anni 2000 furono organizzati l’Europeo ed il Mondiale Soling (manifestazioni che al tempo d’ oggi sarà difficile riproporre).
E già qui potremo ringraziarla in quanto le regate senza chi le organizza e senza giudici non si possono fare , nemmeno per divertirsi.
Delle tante battaglie fatte sotto la bandiera blu con luna gialla, ricorda le più belle.
Quella per far tornare i giovani alla vela e al Club.
Sapeva benissimo che la strada da seguire era coinvolgere quel bellissimo gruppo di amici con cui aveva iniziato .E che quella era la strada anche per la sopravvivenza del Club .Una strada non facile ai tempi d’ oggi , ma con lei furono messe le basi.
Altra battaglia mettiamola in un modo scherzoso fu quella per la “riconquista della Sede”. Fu svolta a carte bollate e anche con giusti sforzi economici, ma alla fine la principessa Sonia e i consiglieri ci resero la sede.
Il suo sogno raggiungere l’isola che non c’è, con una barca a vela e con al timone il “marinaio” Renzo. Certo, Sonia conosce la giusta rotta.
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